Scuola Popolare Donne Migranti


La Scuola Popolare Migranti (SPM) nasce nel 2004, su impulso dell’ACP (Associazione Cultura Popolare) come luogo dove imparare l’italiano. La lingua è vista come uno strumento per difendere i propri diritti, per comprendere insieme e raccontare la propria condizione di migrante in Italia, contaminandosi culturalmente. Imparare l’italiano diventa quindi un mezzo per raccontare i propri vissuti, per prendere parola in prima persona, per condividere un disagio comune e trovare una risposta collettiva a una discriminazione che quotidianamente i migranti vivono a causa dell’isolamento e delle condizioni lavorative, e non solo, precarie.

La Scuola costruisce  un luogo in cui le differenze culturali diventano ricchezza: una risposta concreta al crescente  clima di  intolleranza e razzismo.

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